Testimonianze clienti

Jean-François Hoerlé

Etesia

Jean-François Hoerlé, Responsabile marketing e comunicazione

Lo specialista dei tosaerba autonomi

Azienda del gruppo Outils Wolf, la PMI alsaziana Etesia è uno dei leader mondiali dei tosaerba autonomi e rifornisce i dipartimenti spazi verdi delle principali capitali europee e di molte altre grandi città. Il suo responsabile marketing e comunicazione, Jean-François Hoerlé, spiega come internet sia diventato uno strumento irrinunciabile per svilupparsi nel ramo export.

Con sede a Wissembourg (Alsazia), la società Etesia è stata creata nel 1989 all’interno del gruppo Outils Wolf. La PMI, specializzata nella progettazione, nella produzione e nella commercializzazione di materiali professionali per la manutenzione degli spazi verdi, ha sviluppato con successo un’intera gamma di tosaerba elettrici autonomi. «Abbiamo modelli creati 25 anni fa che funzionano ancora molto bene, segnala il responsabile marketing Jean-François Hoerlé. I nostri modelli sono progettati a partire dal sistema di tosatura e non dal trattore», aggiunge.

I tosaerba autonomi rappresentano i due terzi del fatturato (28 milioni di euro nel 2015 per 130 persone). Seguono i decespugliatori autonomi prodotti da una società giapponese, poi i robot ideati da un’azienda belga e i tosaerba trainati. Ultima novità: le carriole elettriche.

Il 65% del fatturato all’export

Il core target della clientela è composto da professionisti degli spazi verdi (enti locali, paesaggisti) a cui si aggiungono i campeggi, gli alberghi, le piscine, i parchi d’attrazione e i privati esigenti. In questi ultimi anni, Etesia si è sviluppata nel ramo export, in particolare nei paesi dell’Europe dell’Est (Russia, Repubblica Ceca, Polonia).

«Abbiamo come clienti le grandi capitali europee (Parigi, Madrid, Lisbona, Berlino, Londra), ma anche città più lontane come Dubai, San Pietroburgo o Nuova Delhi», dichiara Jean-François Hoerlé. Oggi l’export rappresenta il 65% del fatturato con la Germania al primo posto (15%) seguita dal Benelux e dal Regno Unito (10% ciascuno).

Internet porta il 90% dei contatti

Per Jean-François Hoerlé il sito Internet di Etesia, che è disponibile in 4 lingue (francese, tedesco, inglese e olandese), è diventato irrinunciabile per svilupparsi all’export. «Il nostro sito ci porta il 90% dei nostri contatti», sottolinea. Di qui l’importanza di sviluppare una nuova versione che sia più adatta alle nuove esigenze riguardanti in particolare l’e-commerce. «Il sito attuale è stato creato nel 2009 ed è stato rinnovato nel 2013: ora lo modernizzeremo per renderlo innovativo e «reattivo». Vogliamo inoltre creare un vero negozio di e-commerce», aggiunge.

«Europages, strumento di reclutamento di nuovi importatori»

Per Jean-François Hoerlé, Europages permette a Etesia di avere una presenza internet con i propri prodotti in lingue non disponibili sul proprio sito. «Europages ci traduce dieci parole chiave in 15 lingue, il che ci permette di raggiungere nuovi target. Utilizziamo i servizi di Europages dal 2012 e constatiamo che si tratta di un vero strumento di reclutamento di nuovi importatori nei paesi lontani come la Nuova Zelanda, l’Australia, il Sudafrica», spiega.

Etesia effettua inoltre campagne di e-mailing in francese e in tedesco. La PMI è inoltre presente su Facebook (pagine in francese, tedesco e inglese). Ha lanciato campagne pubblicitarie sul Facebook francese con percentuali di risposta interessanti.

Il «netlinking» è indispensabile

Il consiglio da dare, secondo Jean-François Hoerlé, per svilupparsi all’export si riassume in una parola: il «netlinking», cioè lo scambio di link su diversi siti specializzati nel suo settore di attività. Questo permette di moltiplicare la presenza su internet. «Il web è uno strumento potente per l’export», conclude.

E*Page : Etesia

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